Patrick Marini

luglio 2, 1965

Die Kunst der Struktur

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Mies van der Rohe (1886-1969)
Die Kunst der Struktur (Zurigo 1965)
Premessa all’edizione italiana

…”Solo dopo la guerra, durante gli anni Venti, divenne sempre più chiaro quanto lo sviluppo tecnico influenzasse molti aspetti della nostra vita. Noi riconoscemmo nella tecnica una forza civilizzatrice con cui fare i conti. nel campo del costruire la tecnica in via di sviluppo offriva nuovi materiali e metodi pratici di lavoro che spesso si trovano in netta antitesi con la nostra concezione tradizionale dell’architettura. Tuttavia io credevo alla possibilità di sviluppare un’architettura con questi nuovi mezzi. Sentivo che avrebbe dovuto essere possibile armonizzare, nella nostra civiltà, forze vecchie e nuove. … La vera architettura è sempre oggettiva, ed è espressione dell’intima struuttura dell’epoca nel cui contesto si sviluppa”.

progetto di casa a corte (1931)

“Tutti i materiali, non importa se naturali o artificiali, possiedono proprietà specifiche che è necessario conoscere per poterli utilizzare. Nuovi materiali nonché nuovi sistemi costruttivi, di per sé non garantiscono alcuna superiorità. Determinante è il giusto rapporto con loro. Ogni materiale vale solo per quel che si sa ricavarne”.

luglio 2, 1960

“Il meno è il più”

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Mies van der Rohe (1886-1969)

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