Patrick Marini

luglio 23, 2006

Essenziale, poco e necessario – 1916

Filed under: Architettura, Formazione, Tessenow — π@3κ @ 9:00 am

Heinrich Tessenow (Rostock 1876 – Berlin 1950)
da Hausbau und dergleichen, 1920

al lavoro

Se oggi vogliamo costruirci una nuova casa oppure arredarci un’appartamento o comunque se intendiamo occuparci seriamente di una cosa, che sia anche in una certa misura durevole, ci rendiamo subito conto che si tratta di un’operazione incredibilmente complicata; chiediamo consiglio a destra e a sinistra, eppure non riusciamo a trovare una soluzione conveniente; conosciamo ed amiamo quasi tutto, il molto antico e il molto moderno, il grosso e il sottile, ecc., e alla fine non sappiamo che cosa scegliere…
…Non vogliamo ne una cosa diritta ne storta, ne intelligente ne stupida, non la vogliamo ne grossolana ne raffinata, dobbiamo conoscere ogni cosa, così potremo prendere da tutto l’insieme soltanto ciò che è veramente essenziale e importante. Per poterci avvicinare il più possibile a ciò che è giusto dovremo essere sempre molto scrupolosi; nulla ci sarà tanto nemico quanto la superficialità, dovremo continuamente ripetere a noi stessi: se questo è necessario, che sia poco, ma che sia l’essenziale da ogni punto di vista.” (Vienna 1916)

Annunci

Ordine, correttezza, semplicità e chiarezza – 1920

Filed under: Architettura, Tessenow — π@3κ @ 8:54 am

Heinrich Tessenow (Rostock 1876 – Berlin 1950)
da Hausbau und dergleichen, 1920

La Chiarezza e la semplicità nel lavoro artigianale ….Se ci chiediamo quali valori sono riconosciuti oggi, di comune accordo, come i più positivi e esemplari, daremo probabilmente il primo posto all’ordine; in genere siamo di parere discorde quando si tratta di decidere se il mondo debba essere triste o lieto, storto o diritto, ecc., ma desideriamo sempre, unanimemente, che sia il più ordinato possibile. L’ordine, visto in una determinata prospettiva, può anche sembrare una cosa di secondaria importanza; capita però raramente, o meglio, non capita mai che il fine a cui aspiriamo sia il disordine.
Mostreremo sempre di preferire quei lavori che nell’aspetto rispondono a un’esigenza di correttezza, sia che si tratti della pavimentazione di una strada che dei nostri mobili o dei vestiti o delle stoviglie di cucina, ecc. E quando avanziamo l’esigenza che la convivenza e la collaborazione con il prossimo siano caratterizzati da un comportamento corretto, riconosciamo implicitamente come l’ordine sia un elemento fondamentale per dei rapporti reciproci positivi. Di conseguenza esso è anche un ottimo strumento per capire il cosa e il come del nostro lavoro quotidiano o artigianale.

… Così come è abbastanza generalizzata l’esigenza di un ordine nelle cose che ci circondano, ci è altrettanto essenziale la semplicità e la chiarezza del nostro pensare e del nostro sentire. Tutto questo dovrebbe avere come conseguenza l’esigenza che «ogni nostro lavoro quotidiano o artigianale sia ordinato non solo da un punto di vista pratico, ma anche sul piano formale e su quello del suo significato»

La ripetizione – 1920

Filed under: Architettura, Tessenow — π@3κ @ 8:42 am

Heinrich Tessenow (Rostock 1876 – Berlin 1950)
da Hausbau und dergleichen, 1920

“L’ORDINE … I ricchi e i potenti non amano la ripetizione; essa è lostrumento dei semplici. Spesso noi crediamo che insistendo nella ripetizione si ottenga un effetto di povertà; ma non è detto che sia così; la ripetizione produce in certi casi un’impressione forte e ricca, per esempio:

«tutto è buio,
tutto è fosco,
quando il mio amore non è con me,
io credevo ch’ella mi amasse,
ma no
ma no
ma no
ma no
ella mi odia».

La forte impressione che suscita qui il «ma no» potrebbe forse essere raggiunta anche con altre parole; ma si deve osservare che in questo caso la ripetizione della semplice negazione risveglia sentimenti non solo molto forti, ma anche ricchi e complessi; l’espressione «ma no» diventa qui, soltanto attraverso la ripetizione, lamento, disperazione, angoscia, ecc. …”

Tessenow, pergolato di casa padronale

luglio 2, 1916

L’Ornamento

Filed under: Architettura, Tessenow — π@3κ @ 2:02 pm

Heinrich Tessenow (1876- 1950)
Osservazioni Elementari Sul Costruire (Berlino -1916)
L’Ornamento

    “L’ornamento, o la decorazione, è dovunque; ma è tanto migliore quanto meno è voluto, oppure tanto più ci appaga quanto più lo trattiamo con indifferenza. L’ornamento ha nel nostro lavoro più o meno il ruolo che’hanno i modi di dire nella lingua parlata; questi sono inevitabili, riproducono in modo affatto naturale i modi della nostra vita sociale, ma non dobbiamo affidarci troppo alla loro facile presa se non vogliamo che diventino un intralcio.
    Potremo creare l’ornamento soltanto se terremo conto degli elementi necessari e progressivi della vita collettiva o dei fonda-menti di ogni buon lavoro artigianale. Così per esempio, quando costruiamo un muro di mattoni secondo le regole, cioè rispettiamo l’ordine e teniamo presente soprattutto ciò che è essenziale e rispondente a necessità, allora quel muro esibirà apertamente la proprietà decorativa che gli appartiene; ma avremo ottenuto questo risulato senza averlo voluto in modo diretto. Potremmo dire che l’ornamento, nei casi migliori, è una specie di involontario sorriso, capace di rischiarare tutta la fatica e la serietà di un duro lavoro.Fig 32
    (Nella figura 32 sono state messe in evidenza alcune parti, ciò che in realtà non è necessario, perché sia più chiaramente leggibile l’effetto decorativo di un certo tipo di orditura in un muro di mattoni).
    L’ornamento è il risultato di tutti i momenti di stanchezza e di rassegnazione che immancabilmente si presentano nella nostra vita e nel nostro lavoro; per questo noi combattiamo l’ornamento con lo stesso impegno con cui cerchiamo di superare tutto ciò che è stanco o mediocre, pago o rassegnato.”

La Chiarezza e la Semplicità nel Lavoro Artigianale

Filed under: Architettura, Formazione, Tessenow — π@3κ @ 1:30 pm

Heinrich Tessenow (1876- 1950)
Osservazioni Elementari Sul Costruire (Berlino -1916)
La Chiarezza e la Semplicità nel Lavoro Artigianale
Arredo di una camera da letto
…”Mostreremo sempre di preferire quei lavori che nell’aspetto rispondono a un’esigenza di correttezza, sia che si tratti della pavimentazione di una strada che dei nostri mobili o dei vestiti o delle stoviglie di cucina, ecc. E quando avanziamo l’esigenza che la convivenza e la collaborazione con il prossimo siano caratterizzati da un comportamento corretto, riconosciamo implicitamente come l’ordine sia un elemento fondamentale per i rapporti reciproci positivi. Di conseguenza esso è anche un ottimo strumento per capire cosa e il come del nostro lavoro quotidiano o artigianale.” …

….”A volte si tende a identificare la semplicità con la povertà; è vero invece che esse non hanno praticamente nulla in comune. Infatti la semplicità cui aspiriamo può rappresentare la più grande ricchezza, così come la varietà formale di cui disponiamo può rivelarsi come la più grande povertà.”…

giugno 28, 1916

Osservazioni Elementari Sul Costruire – Introduzione

Filed under: Architettura, Formazione, Tessenow — π@3κ @ 7:45 am

 Heinrich Tessenow (1876- 1950)
Osservazioni Elementari Sul Costruire (Berlino -1916) – Introduzione 
Case unifamiliari nella città-giardino di Hohensalza (Posen)
Case unifamiliari nella città-giardino di Hohensalza (Posen) 1911-1914 (A causa della guerra non furono mai costruite)

 …”Se oggi vogliamo costruirci una nuova casa oppure arredarci un appartamento o comunque se intendiamo occuparci seriamente di una cosa, che sia anche in una certa misura durevole, ci rendiamo subito conto che si tratta di una operazione incredibilmente complicata; conosciamo ed amiamo quasi tutto, il molto antico e il molto moderno, il grosso e il sottile, ecc., e alla fine non sappiamo cosa scegliere.”…

…”Non vogliamo né una cosa diritta né storta, né intelligente, né stupida, non la vogliamo né grossolana né raffinata, dobbiamo conoscere ogni cosa, così potremo prendere da tutto l’insieme soltanto ciò che è veramente essenziale e importante. Per poterci avvicinare il più possibile a ciò che è giusto dovremo essere sempre molto scrupolosi; nulla ci sarà tanto nemico quanto la superficialità, dovremo continuamente ripetere a noi stessi: se questo è necessario, che sia poco, ma che sia l’essenziale da ogni punto di vista.”…

Vienna, 1916

Blog su WordPress.com.