Patrick Marini

agosto 26, 2006

Manifesto degli Architetti della Regione Emilia Romagna

Filed under: Mondo che cambia, Urbanistica — π@3κ @ 12:43 pm

LA FEDERAZIONE DEGLI ORDINI DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI,  PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELL’EMILIA ROMAGNA Sottolineando la centralità del ruolo sociale dell’architetto come protagonista della qualità urbana dell’architettura e della sostenibilità degli insediamenti umani. Condividendo e assumendo il diritto della collettività, delle comunità come dei singoli cittadini, alla architettura, alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del paesaggio urbano e rurale. RICHIAMANDO  La rilevanza economica, sociale culturale indotta dalle trasformazioni territoriali e urbane. L’importanza e il ruolo primario delle istituzioni locali – regioni, province e comuni – nella promozione dei processi di conservazione, di trasformazione e di governo del territorio e delle città. La considerazione che il paesaggio rappresenta un elemento fondamentale per il benessere dell’individuo e della società, e che la sua salvaguardia, la sua pianificazione e la sua gestione comportano diritti e responsabilità per ciascuno. CONSIDERANDO  L’evoluzione della legislazione europea, in particolare per quanto riguarda la cosiddetta “Direttiva servizi”. I mutamenti in corso del quadro istituzionale del nostro paese, i cui esiti appaiono ancora confusi ed incerti. Le recenti modificazioni delle leggi quadro nazionali in materia di lavori pubblici. Il difficile cammino di una positiva e condivisa riforma delle leggi che regolano le professioni. Il manifestarsi degli effetti contradditori della riforma per la formazione universitaria, in particolare per quanto riguarda la creazione di nuove figure professionali, anche nel campo dell’architettura, e la disordinata proliferazione di sempre nuove sedi accademiche. Le recenti innovazioni legislative regionali in materia urbanistica che hanno innescato una nuova stagione di pianificazione, dal livello territoriale a quello urbano. L’avvio del processo per la redazione della normativa regionale in materia di lavori pubblici. Il diritto delle popolazioni di poter fruire di un paesaggio urbano e rurale di qualità e di poter svolgere un ruolo attivo nella sua trasformazione. La necessità di azioni congiunte e consapevoli da parte dei tre attori delle trasformazioni del paesaggio urbano e rurale: la pubblica amministrazione, l’impresa, il mondo delle professioni.  RIAFFERMA  La necessità di allargare e consolidare le forme di partecipazione attiva ai processi decisionali in materia di architettura e ambiente. La centralità dei processi di partecipazione democratica nella individuazione come nella realizzazione concreta degli obiettivi dei processi trasformativi. La necessità che a questi processi concorrano in modo trasparente e consapevole una pluralità di saperi propri delle professioni intellettuali e, tra queste principalmente degli architetti. La centralità dei temi della qualità dell’architettura e dello sviluppo sostenibile in ogni decisione che riguarda il territorio, da riconoscere e da tutelare come bene comune vitale per l’ecosistema locale e globale, per il benessere delle comunità ed il diritto alla vita delle future generazioni. La necessità di incentivare la qualità del progetto dell’architettura e del paesaggio attraverso processi di sperimentazione e innovazione. PROMUOVE E SOSTIENE  La partecipazione attiva degli architetti, attraverso le istituzioni che li rappresentano, alla formazione degli strumenti normativi e legislativi locali. La creazione di sedi di discussione e verifica dello stato di attuazione dei processi di trasformazione attivati dalla nuova legislazione regionale nell’ottica della semplificazione e dello snellimento delle procedure. La creazione di programmi di formazione continua e delle procedure del “tirocinio”, in raccordo con le istituzioni universitarie, per l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e per l’aggiornamento professionale degli architetti. I concorsi di architettura, come strumento principale per la realizzazione di interventi di qualità, per una maggiore trasparenza degli incarichi, a sostegno dei giovani, per sensibilizzare la collettività alla cultura architettonica. Chiede  L’impegno delle istituzioni ed enti locali ad assicurare il confronto con gli architetti dell’Emilia Romagna sull’insieme delle problematiche inerenti l’esercizio della professione.
24 marzo 2006 –

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