Patrick Marini

agosto 1, 2006

Città restituite alla natura – 2006

Filed under: Urbanistica — π@3κ @ 1:23 pm

Richard Louv, futurista e giornalista
L’ultimo bambino nei boschi, Rizzoli 2006 (Last Child in The Woods, 2005)

[…] Tutelare le oasi naturali (parchi e riserve) nelle aree urbane non è abbastanza, secondo la teoria ecologica corrente. Invece, un sano ambiente urbano richiede dei corridoi naturali per consentire il movimento e la diversità genetica. Si può immaginare questa teoria applicata a intere regioni urbane, con corridoi naturali per la fauna che si estendono in profondità nel territorio urbano e nella psiche urbana, creando un ambiente completamente diverso nel quale i bambini potranno crescere e gli adulti invecchiare, dove il deficit di natura lascerà il posto a un’abbondanza di natura.

[…] II concetto di zoopolis non è nuovo o utopistico come potrebbe sembrare. Negli anni successivi al 1870, il «movimento dei campi giochi» apprezzava la natura più di scivoli, altalene e campi da baseball; la natura era presentata come un giovamento per la salute degli americani della classe lavoratrice, e in particolare dei loro (fine pag. 210) figli. Questo movimento portò alla creazione dei più grandi parchi cittadini del Paese, incluso il Central Park di New York. A esso si accompagnò, all’inizio del XX secolo, il movimento delle «città salubri», che coniugò la salute pubblica e la pianificazione urbana, arrivando persino a codificare a quanti metri di distanza da un’abitazione dovessero trovarsi parchi e scuole.
Poi intervennero altre forze. Le città continuarono a realizzare alcuni grandi parchi urbani durante lo sviluppo che seguì la fine del secondo conflitto mondiale, ma in modo diverso: erano aree sempre meno naturali e sempre più costruite in funzione degli sport e in modo tale da evitare eventuali azioni legali. Né i bambini né la natura sono stati al centro delle preoccupazioni degli urbanisti nei passati decenni.

[…] Mentre molti americani forse considerano bizzarro, persino minaccioso, questo pensiero ecoutopico, nell’Europa occidentale la biourbanistica dimostra che un futuro urbano alternativo è possibile e realizzabile, e ha dato speranza a quei pionieri nelle città americane che concordano con McDonough sul fatto che le città dovrebbero «proteggere, purificare l’aria, l’acqua e lo spirito e corroborare e alimentare il pianeta, invece di essere fondamentalmente estrattive e dannose».

[…] Ciò di cui abbiamo realmente bisogno, oltre alla lungimiranza, è un semplice principio organizzatore centrale. La miglior guida alla pianificazione forse è nascosta tra le pieghe di uno di quei profetici progetti urbanistici del passato. Nel 1907, John Nolen, uno dei padri dell’urbanistica americana, propose quattro principi informatori. Lo sviluppo futuro dovrebbe:
1. Conformarsi alla topografìa.
2. Destinare i luoghi all’uso per cui sono naturalmente più adatti.
3. Conservare, sviluppare e utilizzare tutte le risorse naturali, tanto estetiche quanto commerciali.
4. Garantire la bellezza con progetti organici piuttosto che con il semplice abbellimento od
ornamento.
Oggi questi principi potrebbero essere condensati in uno solo: rispettare la naturale integrità del luogo. Forse non riusciremo mai a metterci d’accordo sulla definizione di «qualità della vita», ma riconosciamo tutti un orizzonte naturale quando lo vediamo. Per via di quanto sappiamo della relazione tra bambino e natura, possiamo apprezzare l’importanza di quell’integrità.

Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: