Patrick Marini

luglio 20, 2006

“Ascoltare” la forma, 1926

Filed under: Architettura, Arte, Formazione — π@3κ @ 1:37 pm

V sinfonia

Wassily Kandinsky
Mosca 1866, Neuilly-sur-Seine 1944

Punto
Il punto geometrico è un’entità invisibile. Deve quindi essere definito come un entità immateriale. Pensato materialmente, il punto equivale a uno zero. Ma in questo zero si nascondono diverse proprietà, che sono « umane ». Noi ci rappresentiamo questo zero — il punto geometrico – come associato con la massima concisione, cioè con un estremo riserbo, che però parla. In questo modo, nella nostra rappresentazione, il punto geometrico è il più alto e assolutamente l’unico legame fra silenzio e parola.
Linea
La linea geometrica è un’entità invisibile. È la traccia del punto in movimento, dunque un suo prodotto. Nasce dal movimento – e precisamente dalla distruzione del punto, della sua quiete estrema, in sé conchiusa. Qui si compie il salto dallo statico al dinamico. La linea è, quindi, la massima antitesi dell’elemento pittorico originario – il punto. La linea può essere precisamente definita come elemento secondario.
Superficie
Per « superficie di fondo » (SF) si intende la superficie materiale destinata ad accogliere il contenuto dell’opera. La SF schematica è delimitata da 2 linee orizzontali e da 2 verticali, che la definiscono come entità autonoma nel suo àmbito. Una volta data la caratterizzazione delle orizzontali e delle verticali, il suono fondamentale della SF deve apparire chiaro da solo: due elementi della quiete fredda e due elementi della quiete calda sono due suoni doppi della quiete, che determinano il suono tranquillo = oggettivo della SF. Il prevalere dell’una o dell’altra coppia, cioè il prevalere della larghezza o dell’altezza, determina, di volta in volta, il prevalere del freddo o del caldo nel suono oggettivo. Così i singoli elementi vengono immessi fin da principio in un’atmosfera più fredda o più calda; e questa condizione non può più essere eliminata completamente in seguito, neppure da un grandissimo numero di elementi opposti – questo è un dato di fatto che non si deve mai dimenticare. Naturalmente esso ci mette a disposizione molte possibilità di composizione. Per esempio, un cumulo di tensioni attive che aspirano verso l’alto su una SF piuttosto fredda (formato largo) « drammatizzerà » sempre queste tensioni in qualche misura, perché in questo caso l’impedimento ha una forza particolare. Questi impedimenti, se spinti oltre il limite, possono perfino condurre a sensazioni penose, anzi insopportabili. La forma più oggettiva della SF schematica è il quadrato — le due coppie di linee delimitanti hanno una uguale forza sonora. Freddo e caldo si compensano reciprocamente. La combinazione della SF più oggettiva con un unico elemento che porti anch’esso in sé il grado più alto di oggettività, ha per risultato una freddezza che somiglia alla morte – essa può valere come simbolo della morte.
da Punkt und Linie zu Flache (1926)

Composizione 8Composition VIII
1923 (140 Kb); Oil on canvas, 140 x 201 cm (55 1/8 x 79 1/8 in); Solomon R. Guggenheim Museum, New York

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