Patrick Marini

luglio 2, 1960

Forma e Progettazione

Filed under: Architettura, Formazione, Kahn — π@3κ @ 4:19 pm

Louis Kahn (1901-1974)
Forma e Progettazione (1960)
da The Voice of America

E' un Disegno non un Progetto…”Le scuole sono cominciate con un uomo sotto a un albero, che non sapeva di essere un maestro, e che esponeva ciò che aveva compreso ad alcuni altri, che non sapevano di essere degli studenti. Gli studenti riflettevano sugli scambi di idee che avvenivano tra loro e pensavano che era bello trovarsi alla presenza di quell’uomo. Si auguravano che anche i loro figli ascoltassero un uomo simile. Presto si eressero gli spazi necessari e apparvero le prime scuole. La fondazione delle scuole era inevitabile, perché esse fanno parte dei desideri dell’uomo. Tutti i nostri complessi sistemi di educazione, oggi delegati alle Istituzioni, scaturiscono da quelle piccole scuole, ma ormai si è dimenticato lo spirito con cui erano iniziate. I locali richiesti dalle nostre istituzioni scolastiche sono stereotipati e privi di ispirazione. Le aule richieste dall’Istituto, i corridoi tappezzati da armadietti e gli altri locali e dispositivi cosiddetti funzionali sono certo organizzati in belle confezioni dall’architetto, il quale ubbidisce ai requisiti di superfici e di costi stabiliti dalle autorità scolastiche. Le scuole sono belle a vedersi, ma superficiali come architetture, perché non riflettono lo spirito dell’uomo sotto l’albero. L’intero sistema scolastico scaturito dall’inizio non sarebbe stato possibile, se l’inizio non fosse stato in armonia con la natura dell’uomo.
Si può inoltre affermare che la volontà di essere della scuola esisteva anche prima della circostanza dell’uomo sotto l’albero. Ecco perché è bene che la mente ritorni all’inizio: perché, per qualsiasi attività umana costituita, l’inizio è il momento più meraviglioso. Poiché in esso sta tutto il suo spirito, tutte le sue potenzialità, da cui dobbiamo costantemente trarre ispirazione per le necessità attuali. Noi possiamo rendere grandi le nostre istituzioni conferendo loro, nella architettura che ad esse offriamo, il nostro senso di questa ispirazione.
Riflettiamo, dunque, sul significato di « la scuola », « una scuola », l’istituzione. L’istituzione è l’autorità da cui riceviamo le richieste di superfici. « Una scuola », o un particolare progetto, è quanto l’istituzione si aspetta da noi. Ma « la scuola », la scuola dello spirito, l’essenza della volontà di essere, è ciò che l’architetto dovrebbe esprimere nel suo progetto. E io affermo che deve farlo, anche a costo che il suo progetto non corrisponda al budget. Così l’architetto si distingue dal semplice progettista. “…

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